“La firma di oggi – ha detto l’assessore Ceccarelli – conferma il nostro impegno per valorizzare la storica ferrovia Porrettana. Abbiamo deciso di utilizzare le ferrovie cosidette minori, che in Toscana attraversano territori di straordinaria bellezza, anche come strumenti per il rilancio turistico-culturale dei territori. In protocollo che firmiamo oggi è possibile anche grazie all’impegno della Regione Toscana, che ha investito risorse proprie per consentire la riapertura della ferrovia Porrettana,dopo la frana del 2014, aprendo il campo ai successivi investimenti di Rfi”.
“Oggi firmiamo un accordo importante per il rilancio del nostro Appennino- ha detto l’assessore al Turismo, Andrea Corsini-. Insieme alla Regione Toscana ci impegniamo a promuovere un territorio di pregio dal punto di vista paesaggistico, naturalistico e ambientale. Un patrimonio attraversato da una ferrovia storica, la Porrettana, che può essere valorizzato con un’offerta turistica mirata e strategica, in grado di sviluppare una economia sostenibile con ricadute occupazionali per tutti i territori interessati. Questo progetto, frutto di un accordo interregionale, è un ulteriore tassello della collaborazione tra Emilia-Romagna e Toscana, con il coinvolgimento attivo dei Comuni e delle Unioni dei due territori in un proficuo lavoro di squadra”.
Per l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, “è anche grazie al lavoro sulle infrastrutture e agli investimenti fatti in una zona storicamente e paesaggisticamente rilevante sia per Emilia-Romagna che per la Toscana che possiamo ora puntare alla valorizzazione turistica della Porrettana. L’intesa sulla storica ferrovia può dare spazio alla cosiddetta ‘mobilità slow’, alternativa all’alta velocità, per favorire la conoscenza di un territorio ad alto interesse naturale e culturale”.
Allo sviluppo del progetto, denominato ‘La Ferrovia Transappenninica’, oltre alle due Regioni, partecipano anche la Città metropolitana di Bologna, i Comuni di Pistoia e di Alto Reno Terme e le Unioni di Comuni Alto Reno, Appennino Bolognese, Valli del Reno, Lavino e Samoggia e Appennino Pistoiese. Il protocollo resta aperto alla partecipazione di altri enti pubblici.
‘La Ferrovia Transappenninica’, che punta a rivitalizzare una delle cosiddette linee ferroviarie minori ovvero quelle linee caratterizzate da bassa frequentazione al di fuori dalle fasce pendolari e dall’attraversamento di contesti paesaggistici, culturali e ambientali di elevato interesse, si inserisce all’interno del Piano Strategico del Turismo elaborato dal MIBACT che ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo di progetti strategici per la mobilità a fini turistici (ciclovie nazionali, cammini, servizi Ferroviari turistici, mobilità slow) e l’elaborazione di interventi per la mobilità nelle destinazioni turistiche in un’ottica di sostenibilità. Tutti elementi che riguardano la linea ferroviaria che collega Bologna e Firenze, con i suoi territori ricchi di storia, cultura ed importanti attrazioni turistiche. I firmatari si impegnano a sviluppare, entro un anno dalla firma, un progetto dettagliato e condiviso per il rilancio dell’Appennino tosco-emiliano romagnolo che coinvolga tutti i territori della Porrettana. In particolare dovranno essere previste le azioni da realizzarsi, stabiliti target e soggetti attuatori, creato un cronoprogramma di attività ed un piano finanziario e creato un brand specifico. Tra gli altri impegni stabiliti dal protocollo: verifica della possibilità di una candidatura UNESCO della Ferrovia Porrettana; sostegno, anche attraverso i Gruppi di Azione Locale (GAL) dei rispettivi territori, a forme di sviluppo dell’occupazione e delle attività produttive. Le due Regioni inoltre provvederanno ad informare e coinvolgere altri assessorati e le rispettive Aziende di promozione e ad attivarsi con i gestori del servizio ferroviario e della rete per quanto riguarda il mantenimento in efficienza della linea, la valorizzazione e l’attrezzaggio di stazioni e fermate, con particolare riferimento all’utilizzo turistico-cicloturistico-escursionistico.
Per l’attuazione del protocollo, che ha durata triennale, viene inoltre costituita una cabina di regia composta dai rappresentanti di tutti i firmatari.
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