Stretto di Messina: il Gruppo FS non abbandona il traghettamento, anzi potenzia e investe

N/T Rosalia

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Le FS Italiane non abbandonano lo Stretto di Messina, anzi investono e potenziano. Nessun posto a rischio fra il personale impegnato nelle attività di navigazione: i 62 dipendenti saranno ricollocati in RFI nelle attività di terra e di bordo. Le attività di traghettamento di carrozze e carri merci di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) proseguiranno regolarmente, con un’organizzazione più funzionale, moderna e aderente alle esigenze. Il progetto, elaborato da RFI d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prevede già da gennaio 2015, a carico del Gruppo FS Italiane e senza alcun onere aggiuntivo per lo Stato, un servizio di traghettamento veloce fra Messina e Villa San Giovanni – nelle ore diurne anche nei giorni di sabato, domenica e festivi – con le navi veloci della controllata Bluferries. Per garantire un servizio efficiente e aderente alle esigenze di mobilità nello Stretto di Messina, in caso di avverse condizioni meteomarine il traghettamento sarà effettuato da una nave bidirezionale di Bluferries, anche in questo caso senza nessun aggravio di costo per le casse dello Stato. Con i mezzi veloci, che garantiscono una maggiore frequenza e standard qualitativi più elevati, è pienamente soddisfatta la mobilità nell’ambito dello Stretto di Messina che viene attraversato in circa 20 minuti. In questo modo i collegamenti per la Sicilia sono ridotti di circa 1 ora. Nelle ore notturne i treni continueranno ad essere traghettati a bordo delle navi ferroviarie di RFI. Infine, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha allo studio un piano di interventi infrastrutturali per garantire un supporto alla mobilità dei passeggeri e per offrire un servizio sempre più aderente alle esigenze dei pendolari e di tutta la clientela.

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