Linee ferroviarie

(Estero)


La  Prevacina - Aidussina

(Prvacina - Ajdovscina)

A cura di Gabriele Palmieri

Nota: al fine di semplificare la lettura, le stazioni vengono indicate anche con il vecchio nome italiano in uso dal 1919 al 1947

 

Veduta della fabbricato della stazione di Ajdovscina

I primi progetti di una ferrovia che collegasse la valle del Vipacco con Gorizia e Trieste risalgono alla metà del 1800, ma è solo nel 1893 che vengono effettuati i primi studi per una liena che, lasciata la Udine – Cormons – Aurisina nei pressi della stazione della Sudbahn, puntava verso la valle del Vipacco seguendola fino a Montespino proseguendo fino a Haidenschaft/Ajdovscina. Erano previste stazioni nelle località di Biglia, Ranziano,Battuglia,Sabie ed Ustie, oltre alla stazione terminale, progettata con un ampio piazzale. Dopo anni di accese discussioni sul tracciato da seguire,finalmente nel 1897 venne rilasciata alla Società per la Ferrovia del Vipacco (Wippachtal Lokalbahn)  la concessione per la realizzazione di una linea ferroviaria da Gorizia ad Aidussina,con un tracciato realizzato in maniera tale da garantire un futuro proseguimento dei binari oltre la località capolinea, per un collegamento con la linea Trieste – Vienna. Dopo alcuni anni di lavori, superate le classiche beghe politiche per l'esclusione di alcune località dal tracciato della ferrovia,la Wippachtalbahn (ferrovia della Valle del Vipacco)  venne aperta all'esercizio nel 1902. Se da un lato il traffico viaggiatori sulla linea si rivelò, sin da subito, abbastanza modesto,il traffico merci si attestò su discreti livelli,costituito sia da legname delle Selve di Piro e Tarnova, sia da prodotti agricoli della Valle del Vipacco. La stazione terminale venne realizzata ipotizzando un futuro prolungamento della linea verso Razdrto (Resderta) o Lubiana (con un tracciato in galleria sotto il Monte Nanos) Nel 1906 si decise di realizzare il prolungamento della ferrovia delle Caravanche verso la linea Jesenice – Trieste (Wocheinerbahn) sfruttando parzialmente la linea già esistente, previo versamento di un pedaggio alla società esercente. Il punto di diramazione venne realizzato presso la stazione di Prvacina/Prevacina, al Km 12+387. Dal lato di Gorizia la linea venne raccordata presso la fermata di St Peter Bei Gorz (San Pietro di Gorizia) alla nuova ferrovia proveniente dalla stazione di Gorizia Stato,venendosi così a realizzare un triangolo tra le due stazioni di Gorizia che rendeva possibili itinerari da Gorz SB sia verso Gorza Sudbanhof sia verso Aidussina / Trieste. Il pedaggio di 50000 corone che la Sudbahn (Kaiserlich königliche privilegierte Südbahngesellschaft) versava alla  Wippachtal Lokalbahn rappresentò per molto tempo un'importante entrata per la società esercente,che si trovava a dover affrontare ingenti spese di manutenzione, specialmente per proteggere gli impianti ferroviari dalle forti raffiche di Bora.  Lo scoppio della prima guerra mondiale fece trovare l'intera linea in piena zona di operazioni belliche, causando contestualmente anche un forte aumento di traffico. Viene realizzato dalle autorità militari un nuovo scalo nei pressi di Volcjadraga (Valvociana), una nuova stazione, denominata Okroglica, posta tra le stazioni di Prevacina e Valvociana,e con l'avvicinarsi del fronte alla zona di Gorizia, anche una nuova linea di raccordo da Battuglia verso la Transalpina che permetteva di evitare il pericoloso passaggio per Prevacina,troppo esposto al tiro delle artiglierie italiane. Al termine della prima guerra mondiale, a seguito del trattato di Saint Germain del 1919, Trieste e l'Istria vennero assegnate al Regno d'Italia, e di conseguenza,sia la transalpina che la linea Prevacina - Aidussina passarono sotto la gestione delle Ferrovie dello Stato con il confine di stato ubicato presso la stazione di Postumia  Le uniche novità di rilievo furono il cambio dei nomi delle stazioni, ora in lingua italiana (Prevacina,Montespino,Battuglia,Camigna,Dobraule di S. Croce,Santa Croce di Aidussina e Aiudussina),ed il progressivo smantellamento delle opere militari realizzate dall'esercito austriaco,ritenute inutili. Insieme alla gestione della ferrovia, le FS ereditarono anche le due locotender del gruppo 97 kkStB (97.207 e 97.208) che vi facevano servizio e che,immatricolate nel nuovo gruppo 822 , continuarono per une breve periodo a fare servizio sulla linea assicurando le due coppie di treni viaggiatori previste in orario. Negli anni '20 l'incremento del traffico viaggiatori e merci fece progettare un prolungamento diretto della linea da Aidussina verso Postumia,ma il progetto venne ben presto dimenticato. Si decise invece di realizzare una serie di opere, dettate principalmente da esigenze militari, del tutto sproporzionate al reale traffico della linea. A partire dal 1927,infatti, viene raddoppiato il binario tra le stazioni di Gorizia Montesanto e Valvociana attraverso la realizzazione di una seconda galleria sotto la collina della Castegnavizza., viene realizzata una linea diretta tra Gorizia Monte Santo  e Gorizia San Marco, mentre la linea per Aiudissina viene così resa indipendente. Nel 1929, al termine dei lavori, con il raddoppio del Ponte sul Vipacco, venne prolungato ulteriormente di 500 metri il binario oltre la stazione di Prevacina al fine di realizzare il nuovo Bivio Vipacco che permetteva di rendere indipendenti le linee per Aidussina e Trieste evitando il bivio in piena linea. A partire dal 1935 venne elettrificata anche l'ex ferrovia meridionale da Trieste verso Sesana verso Postumia e Fiume. L'elettrificazione non interessò la linea per Aidussina, di interesse strettamente locale. Agli inizi degli anni '30, tuttavia, l'introduzione delle automotrici permise un miglioramento del servizio ed un aumento dell'offerta di treni, che passa dalle 4 coppie di treni del 1933  arrivò nel 1940 a 7 coppie giornaliere da Gorizia Centrale, di cui una coppia prolungata su Udine. Fu uno dei periodi di massimo splendore per la ferrovia, destinato però a durare poco. Lo scoppio della seconda guerra mondiale, dopo un iniziale periodo di aumento del traffico dovuto ad esigenze militari, fece registrare una contrazione del traffico, tanto che nell'orario del 1942 il servizio torna ad assestarsi su 4 coppie di treni. I successivi eventi bellici colpiscono durante la zona, che torna a trovarsi sulla linea del fronte: dopo il settembre 1943, a causa dei numerosi danni, divenne impossibile qualsiasi traffico e l'esercizio venne sospeso. Nel Maggio del 1945,con l'arrivo delle truppe americane, si intrapresero i primi lavori per permettere il transito ferroviario lungo la Transalpina, tornata a semplice binario,dopo lo smantellamento, da parte delle truppe tedesche in ritirate del secondo binario in uscita dalla stazione di Gorizia Montesanto e Prevacina. Tuttavia, mentre si riesce a riprendere il traffico ferroviario sulla linea per Aidussina, il traffico sul resto della linea transalpina, a causa degli ingenti danni nella zona di Rifembergo, rimase  interrotto dopo la stazione di Prevacina. Gli stessi eventi bellici avevano provocato danni al binario indipendente in uscita da Prevacina verso Aidussina, Le incerte condizioni politiche ed il confine non ancora definito causarono numerosi problemi all'esercizio ferroviario,ancora affidato alle Ferrovie dello Stato, a causa dei numerosi controlli operati dalla polizia jugoslava a Montespino, stazione provvisoria di confine tra la zona controllata dall'esercito americano (e sotto il controllo dell'AMGOT)  e l'area controllata dall'esercito jugoslavo. Nell'orario del Febbraio 1946 troviamo due coppie di treni in servizio: una coppia la mattino ed una nel pomeriggio. Sebbene la situazione sia tutt'altro che tranquilla ed il futuro dei territori piuttosto incerto, FS continua a garantire il servizio ferroviario, che nel gennaio del 1947 vede aumentare l'offerta a tre coppie di treni.

Veduta del piazzale della stazione di Nova Gorica in direzione Prvacina. La galleria a sinistra è la galleria originaria della linea per Prevacina, Aidussina e Sesana, mentre l'automotrice in primo piano copre l'ingresso della seconda galleria realizzata negli anni '20 ed ora trasformata in transito pedonale 

Nel febbraio 1947 il Trattato di  pace sottoscritto a Parigi tra l'Italia e le potenze alleate vittoriose nella Seconda Guerra Mondiale, ridefinisce  i confini tra Italia e Jugoslavia,prendendo, in parte, come riferimento proprio la ferrovia Transalpina,con  la città di Gorizia  che resta in territorio italiano, mentre la parte orientale della provincia (nonchè le Provincie del Carnaro, di Zara e dell'Istria) venne assegnata alla Jugoslavia. In conseguenza di ciò  una parte notevole del Goriziano, e cioè la Valle dell’Isonzo e la Valle bassa del Vipava, rimasero senza il loro centro. Il nuovo confine tagliava anche la città di Gorizia, i cui quartieri orientali passarono alla Jugoslavia. Anche gli impianti ferroviari vengono divisi tra i due stati e la stazione di Gorizia Montesanto come quasi tutta la transalpina (nonchè la linea per Aiudussina) si vengono a  trovarsi in territorio jugoslavo, ed il confine taglia il raccordo tra le stazioni di Gorizia Centrale e Gorizia Montesanto. Quest'ultima stazione resta in territorio  jugoslavo, mentre l'antistante Piazza della Transalpina, davanti alla stazione, resta quasi tutta in territorio italiano. Nell'area della stazione di Gorizia San Marco sorge il nuovo comune di Šempeter-Vrtojba, un tempo frazione di Gorizia. Anche stazione,di conseguenza cambia nome in Vrtojba mentre Gorizia San Pietro, posta lungo la linea per Aidussina, cambia nome in Sempeter Pri Gorici. Questi eventi causano nuove variazioni nel nodo di Gorizia: la tratta ferroviaria Prvacina (Prevacina) - Nova Gorica (Montesanto), danneggiata dagli eventi bellici resta a binario singolo, mentre la tratta Gorizia Centrale - Vrtojba sebbene non danneggiata venne di fatto interrotta prima del confine. Il binario residuo, non più indipendente, viene riallacciato alla transalpina attraverso un nuovo posto di servizio denominato Bivio Mark, posto nei pressi della stazione di Gorizia S. Pietro, ora denominata Šempeter pri Gorici. Privato del collegamento con Gorizia Centrale ed attestato sulla stazione di Monte Santo che era priva di un reale centro abitato (la città di Nova Gorica venne fondata solo nel 1949), il traffico sulla linea per Aidussina,che scompare dagli orari ferroviari italiani a partire dal Giugno del 1947, inizia a calare drasticamente, restando la linea di esclusivo interesse locale. Il boom del trasporto automobilistico, che negli anni '60 interessò anche la Jugoslavia  causando una contrazione di traffico su molte linee, portò le JZ alla decisione di chiudere, nel 1966,anche  la Prvacina - Ajdovscina. Al contrario di altre linee, ben presto disarmate, la presenza di un minimo traffico merci fece mantenere in vita la linea,che nel 1981, con il forte sviluppo della zona industriale di  Ajdovscina,venne anche riaperta al servizio passeggeri con orari però limitati al periodo scolastico e soltanto alle ore dei pendolari. Al fine di limitare i costi di gestione, le stazioni intermedie della linea furono trasformate in fermate,mantenendo la sola stazione intermedia di Battuglia/Batuje  e la stazione terminale di Aidussina / Ajdovscina. Nel 1991, con l'indipendenza della Slovenia, l'esercizio della linea passa alla ferrovie slovene (SZ) Scomparsa dagli anni '60 la trazione a vapore, il traffico viaggiatori,sempre più in calo, tanto che si attesta a  due coppie di treni nei soli giorni feriali in partenza da Nova Gorica, è affidato alle automotrici del gruppo 813/814, derivate dalle ALn 668.  Il traffico viaggiatori resta però attestato su livelli modesti, anche a causa della scarsa densità dei centri toccati dalle ferrovia, tanto da essere nuovamente soppresso nel 2013, anche a causa della scarsa consistenza dei centri toccati dalla ferrovia. Di contro, il traffico merci (generalmente legname e cereali) , si mantiene ancora su discreti livelli, per la presenza di numerose e fiorenti industrie.


Esercizio e Dati Tecnici

Data di Apertura: 1902
Binario: singolo non elettrificato
Pendenza massima: 11 x 1000
Stazioni:  3 (Prvacina, Batuje e Ajdovscina)
Fermate: 4
Gestore:  SZ - SlovenskeZeleznice

Agg 25/02/2025


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