Pensavo però ad un problema: i treni della FR1 arrivano a Poggio Mirteto od Orte...quindi non viene coperta la sola tratta urbana. Ergo, o Trenitalia fa come altrove, cessando l'emissione di bigleitti anello+corona ed inserendo tutto all'interno del metrebus oppure non è possibile instalalre tornelli
certo, dovrebbero mettersi d'accordo Trenitalia ed ATAC. Ma Trenitalia non ama tanto il metrebus (che poi serve a poco perchè esclude tutte le aziende locali)
ROMA - Tornelli sguarniti, pochi controlli e chi non vuole pagare il biglietto sa che può farcela. E così i furbetti della metro continuano a spadroneggiare. Si avvicinano all’ingresso, si guardano attorno, aspettano il momento giusto e via veloci, quasi incollati alle spalle del turista o del pendolare che regolarmente fa passare il ticket azionando l’apertura dei pannelli di plexiglass. Basta stare fermi per qualche minuto che la scena si presenta puntuale come un orologio svizzero.
Ognuno ha la sua tecnica. Ma tutti con lo stesso fine: entrare senza pagare. Camminano con passo spedito, indifferenti. Attraversano il varco stando quasi appiccicati alla persona che hanno davanti, fanno finta di non sapere come funziona il meccanismo. O addirittura entrano contromano dall’uscita, sicuri della più assoluta impunità. Così nella metropolitana di Roma i viaggiatori senza biglietto, malgrado il meccanismo sia più sicuro di quello precedente, sono un piccolo esercito. «Con questo nuovo sistema a pannelli - spiegano da Atac - gli incassi dei biglietti sono aumentati del 10, 15 per cento. Su circa 800mila passeggeri che viaggiano sulla linea A e B ogni giorno, c’è una stima di evasori del due, tre per cento».
La scena è sempre la stessa, ben nota a chi viaggia tra centinaia di trasgressori che si spostano in città a spese del Comune. Sfrecciano veloci, senza fare nemmeno una piega, davanti al gabbiotto dell’addetto di stazione. Ma c’è anche chi adotta un’altra tecnica e si infila nel passaggio per disabili quando resta aperto: è un attimo e alla chetichella passano in gruppo.
Abbiamo fatto ieri pomeriggio un giro nelle stazioni della linea A e il risultato parla da solo. Barberini, ore 15. Nel gabbiotto c’è un solo addetto (è il turno previsto nei giorni festivi). Una guardia giurata poco più in la è impegnata a tenere a bada un gruppetto di sei baby borseggiatrici (con bimbo al seguito) appena fermate. E i passeggerei che non vogliono tirare fuori 1 euro per il biglietto ne approfittano. Una coppia di giovani attraversa il varco con un solo ticket. A seguire nel giro di 30 minuti, altre sei coppie, la faranno franca.
Repubblica, 15.40. La scena si ripete. Finti distratti, allenati a non pagare, superano la barriera. Due ragazzi passano utilizzando un solo abbonamento, poi una volta superato il varco lo prestano a un terzo amico. Piazza Vittorio, ore 16.45. La tecnica è collaudata: anche una coppia dai capelli bianchi la conosce. Lui passa per primo e la moglie lo segue avvinghiata. E anche qui non sono pochi i trasgressori, così come avviene in altre stazioni più o meno centrali da Spagna a San Giovanni, da Re di Roma ad Anagnina.
Ma perché i tornelli vengono sistematicamente aggirati? Questione di numeri. Gli addetti di stazione? Sono circa 240, per 49 fermate tra linea A (27) e B (22). Una media di cinque addetti per stazione, che tra ferie e malattie scendono a non più di tre divisi su altrettanti turni quotidiani. Una persona per turno, insomma: che dovrebbe occuparsi di biglietti, funzionamento degli impianti, informazioni alla clientela, monitor di controllo e, all’occorrenza, avvisi acustici con gli altoparlanti. Troppo per chiunque non possegga il dono dell’ubiquità.
Atac: preso dalla vigilanza aziendale saccheggiatore delle emettitrici di biglietti
Manometteva le macchine emettitrici biglietti per impossessarsi dei resti del denaro introdotto dai viaggiatori, ma e' finito agli arresti. L'uomo, uno straniero con precedenti specifici, e' stato individuato da un addetto alla sicurezza di Atac nella stazione metro di Lucio Sestio. Intorno alle ore 11,20 il vigilante, in servizio di pattuglia itinerante, si e' accorto che un uomo stava manomettendo la macchina emettitrice introducendo carta stagnola nella fessura di restituzione delle monete del resto. Il vigilante Atac ha avvisato la centrale operativa sicurezza che ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine che, arrivate dopo pochi minuti, hanno preso in consegna ll sabotatore, il quale intanto era stato fermato dal vigilante nei confronti del quale rivolgeva pesanti minacce. Da diverse settimane la vigilanza Atac e' impegnata in azioni di contenimento del fenomeno dei sabotatori delle macchinette (talora organizzati in vere e proprie bande) i quali, oltre a truffare i viaggiatori, provocano un notevole disagio al regolare esercizio del trasporto.
Uhmm, c'è qualcosa di strano in questa notizia... Normalmente se la macchinetta ti ruba i soldi e tu chiedi aiuto al vigilante non può farci niente. Come mai in questo caso il Rambo di stazione è intervenuto?
Mi pare ovvio: se viene danneggiata una emettitrice, si commette un reato. Se l'amettitrice funziona male, deve fare reclamo.
Marco
Massimo
Tecnico Circolazione (Capo Squadra Deviatori)
Lazio
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Inviato il 23/06/2014 : 11:02:02
Oggi ho notato a Ponte Mammolo l'ennesima assurdità, sono arrivato con un bus Cotral, tra le varie persone scese c'era un nero (non è razzismo sia chiaro) con un grande sacco, è arrivato alla metro ed ha scavalcato i tornelli di uscita, gli addetti stavano tranquillamente parlando con l'addetta alle pulizie. Il paradosso è che questo tizio ovviamente viaggia gratis, come senza nulla fare prendono lo stipendio gli addetti ai controlli, un solo commento "CHE SCHIFOOOOOOOOOOOOO"
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Inviato il 23/06/2014 : 11:59:30
Massimo non e' RAZZISMO manco per niente.... Pero' qualcuno rispondera': anche gli italiani lo fanno!!. La superficialita' e il menefreghismo da parte degli addetti ai controlli sul posto di lavoro, sono sempre piu' frequenti e non si prendono provvedimenti.