Da quanto ne so io ci sono anche problemi di altezza per cui veicoli tipo Suv e similari non entrerebbero oltre che alti costi di gestione dell'impianto che hanno fatto si che le gare per la gestione andassero tutte deserte... Per la trasformazione avevo sentito dire che la sotto praticamente è un pozzo verticale che occupa i piani tra la metro e la strada e la costruzione delle rampe è difficile (in effetti anche l'uscita a forma di U vicino agli ascensori non è il massimo) e riduce di molto la capacità,anche se online pare che era stato approvato un progetto ma buh quel parcheggio è sempre stato un mistero profondo...
Eppure sarebbe interessante visitarlo all'interno e capirne il funzionamento, è un impianto particolare ed abbastanza unico...
mi sono letto l'ultimo bando di gara , che descrive anche il parcheggio . Effettivamente hanno fatto degli stalli abbastanza bassi : ogni torre ( sono 7 ) ha i primi due livelli con un'altezza utile di 1.8 metri , mentre gli altri 7 livelli sottostanti hanno un'altezza utile 1.6 metri.
Poi penso che i problemi dei tempi di ritiro siano abbastanza ovvi per un parcheggio automatizzato del genere : ogni torre ha un solo trasloelevatore , quindi metti che in ora di punta ti arrivano 30 persone in 6 minuti dalla metro : se ti va male , e 4-6 persone hanno la macchina nella stessa torre , ti servono 12 minuti per evadere tutte le richieste ( vedendo qualche video su internet il tempo di consegna varia da 1.5 a 3 minuti , a seconda della distanza e del sistema ).
Ma in 12 minuti la coda quasi sicuramente è aumentata , e quindi aumenta ancora di più il tempo di attesa
Un sistema del genere ha troppe variabili che possono renderlo instabile , soprattutto in un ambiente come una fermata metro dove ci possono essere flussi con picchi improvvisi
parecchi anni fa lavoravo in una società dell'Efim e facemmo degli studi per un parcheggio multipiano fuori terra da realizzare per la Camera dei Deputati. Ricordo che il sistema meccanizzato era stato studiato all'interno del gruppo. Alla fine non se ne fece nulla. Parcheggi di questo tipo li vedo adatti solo a zone centrali dove ci sono grossi problemi di spazio. Per quanto possibile bisognerebbe evitare parcheggi in centro perché richiamano macchine e quindi traffico. I parcheggi di interscambio con la metro andrebbero realizzati in periferia, dove tra l'altro c'è spazio e non ci sono problemi di vincoli, che magari costringono a scavare, aumentando ancora i costi. sempre all'Efim realizzammo il parcheggio Brin a Napoli, tradizionale e fuori terra, costruito in poco tempo, a costi bassi, usando prefabbricati pesanti. Il parcheggi meccanizzati con il transelevatore, oltre ai costi di gestione elevati, hanno una serie di problemi: in caso di blackout, se non dispone di un gruppo elettrogeno, la auto rimangono bloccate dentro, idem se si guasta il meccanismo. Creano molti problemi dal punto di vista dell'antincendio, perché per i pompieri sarebbe molto difficile intervenire all'interno, quindi deve essere installato un sistema antincendio autonomo e sofisticato. La soluzione più semplice, economica e funzionale restano i parcheggi multipiano fuoriterra di tipo tradizionale.
alejandro.roma
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Inviato il 09/01/2016 : 12:09:23
A Cornelia perche' si sono incaponiti nel voler realizzare un parking meccanizzato? Uno tradizionale non avrebbe potuto starci? A Termini e' in corso di realizzazione una piastra parcheggio, piu' centro di così.
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^^ infatti come antincendio il parcheggio di cornelia ha oltre all'acqua, anche la schiuma ad espansione, con un serbatoio dimensionato per riempire una torre.
Mi sa si sono impuntati per avere più posti auto. Mi sembra che con la conversione verrebbero fuori 450 posti auto invece che 640
Modificato da - Forzaferrarileo il 09/01/2016 12:15:24
alejandro.roma
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Inviato il 12/01/2016 : 17:28:51
Ad agosto scorso accadde un episodio simile, ora capisco i vvff che volevano separare l'ingresso della C, adottano tutte le norme di sicurezza? Negli ultimi tempi ne stanno succedendo troppe sulla A, dal treno sfrenato a quello che ha divelto il rivestimento di lamiera della galleria. I lavori che ha interrompevano la linea alle 21.30 a cosa sono serviti? Andrebbe rifatta da cima a fondo la stazione di san Giovanni, evitando disservizi quando verra' raggiunta dalla C.
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Modificato da - alejandro.roma il 12/01/2016 20:34:03
Ma per decifrare i comunicati stampa ATAC serve la settimana enigmistica...
Atac, nuovo stop sulla linea A dopo riattivazione L'interruzione a causa di un guasto elettrico in corrispondenza dell'interconnessione con il cantiere metro C presso San Giovanni gestito da terzi
La metro A è stata nuovamente interrotta nel tratto Arco di Travertino-Termini pochi minuti dopo la riattivazione avvenuta alle 18.40, che seguiva l'interruzione sulla stessa tratta avvenuta alle 16.05. A causare la doppia interruzione, un inconveniente tecnico alla stazione di San Giovanni. Atac ha mantenuto il servizio il servizio sostitutivo di superficie a supporto della clientela e ha chiesto la collaborazione dei vigili urbani per facilitare la circolazione dei mezzi Atac nel percorso interessato dal servizio sostitutivo. I tecnici Atac, insieme con i tecnici della società che sta lavorando al cantiere di San Giovanni della Metro C, hanno riscontrato che il guasto è stato provocato dalla perdita di isolamento di uno degli attacchi della rotaia in corrispondenza del ponte provvisorio realizzato dalla società Metro C per svolgere i lavori nella stazione. Atac ha già richiesto alla società che gestisce il cantiere di svolgere un piano straordinario di controlli dell'isolamento. Atac si scusa per i disagi originati da eventi non nella propria responsabilità e che impediscono la ripresa del servizio.